non lo sopporto il sole della primavera senza di te.
i miei bronchi e i miei polmoni malati mi avvicinano di nuovo al mio corpo, afono e inabile ai sapori. è così che quando perdi "i sensi", ne recuperi altri. recuperi il senso ottico, e guardi , guardi, ti guardi dentro.
non reggo i tuoi occhi severi che incontrano i miei pieni di colpa.
stavolta le mie spalle non reggono il peso degli sbagli. il cammino è lungo, è lungo il percors, faticoso scoprire di riuscire a sbagliare così tanto. faticoso far sempre così male a te che non lo meriti.
non so difendermi da questo dolore. non questa volta. questa volta è troppo. e se è troppo per me, non posso neppure immaginare, temo, quanto lo sia per te.
voglio tornare a sorridere. come una settimana fa, come sempre, come noi.